Quando qualcosa nel nostro corpo non funziona come dovrebbe, siamo abituati a considerare aspetti come il sonno, l’alimentazione, il movimento e le cause biologiche. Tutti elementi importanti, a cui è fondamentale prestare attenzione.
Esiste, tuttavia, anche un livello più sottile e silenzioso: l’ambiente interno nel quale le nostre cellule vivono, comunicano e interagiscono.
Il biomagnetismo, ideato dal medico messicano Isaac Goiz Durán quasi quarant’anni fa, si propone di intervenire sulle aree considerate in stato di squilibrio magnetico.
Questa tecnica che utilizza dei magneti su specifici punti del corpo, ha l’obiettivo di favorire il riequilibrio dell’ambiente biochimico dei tessuti, in particolare del pH, e di intervenire sulle condizioni associate alla presenza di microrganismi o ad alterazioni dell’organismo. L’intento è quello di armonizzare i campi magnetici e le frequenze cellulari dell’organismo, contribuendo al benessere fisico ed emotivo.
Una parte interessante di questo approccio è la possibilità di utilizzarlo anche in autonomia, acquisendo una maggiore consapevolezza del campo magnetico in cui il corpo comunica e reagisce, per riportarlo in equilibrio.
Con Marta Regina, laurea in Psicologia Università di Padova, Istruttrice QiGong, Esperta in Mindfulness e Biomagnetismo. Master in Mindfulness University of Aberdeen, UK. Ha studiato Biomagnetismo con il medico spagnolo Salvador Gutiérrez Rodríguez.
